World Superbike Assen:Sykes domina gara 1, Laverty gli strappa la vittoria in gara 2

World Superbike Assen:Sykes domina gara 1, Laverty gli strappa la vittoria in gara 2

Assen (Olanda), domenica 28 aprile 2013 – La domenica del Campionato Mondiale eni FIM Superbike al TT Circuit è stata caratterizzata da un sole inatteso che ha consentito ai piloti di tutte le categorie in gara di darsi battaglia, offrendo un esaltante spettacolo ai 52.000 spettatori presenti, con una serie di risultati sul filo dei millesimi di secondo. In condizioni di asciutto Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) è riuscito ad abbassare il record della pista di Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike), finora imbattuto dal 2010.

Gara 1
Sykes conquista da dominatore assoluto la vittoria in gara 1, partendo dalla pole ed effettuando un best lap di 1’35.893 al secondo giro. Il 27enne britannico ha mostrato di avere un passo inavvicinabile per gli avversari già dai primi giri, involandosi in solitaria verso la sesta vittoria in carriera, la prima della stagione, che riporta una Kawasaki sul gradino più alto del podio dopo 7 lunghi anni: nel 2006 fu infatti il connazionale Chris Walker a conquistare il successo sulla pista olandese in gara 1.

Jonathan Rea ha chiuso in seconda posizione dopo un bel sorpasso alla curva 13 ai danni di Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), giunto terzo. Anche l’altro pilota Aprilia, Eugene Laverty era nel terzetto in lotta per il secondo posto, ma con qualche difficoltà in più nel finale, e ha concluso quarto.

Quinto posto alla bandiera a scacchi per Loris Baz (Kawasaki Racing Team), davanti a un Davide Giugliano (Althea Racing Team Aprilia) molto competitivo nelle fasi iniziali, ma che non è riuscito a tener testa agli inseguitori. Il romano ottenne qui il suo primo podio l’anno scorso, finendo secondo in gara 1, nonostante partisse solamente 19°; nel 2011 aveva vinto la gara della Coppa FIM Superstock 1000 – anno in cui poi conquistò il titolo.

Gara sfortunata per BMW, con Chaz Davies che è dovuto partire dalla pit lane – schierandosi quindi in ultima posizione in griglia – per consentire ai tecnici di rimettere a posto la sua S 1000 RR, dopo la caduta del warm-up. Davies è stato autore di un’ottima rimonta fino alla settima posizione finale. E’ andata peggio a Marco Melandri, fermato da un problema tecnico durante il warm-up e costretto a gettare la spugna prima ancora della partenza, nonostante il supporto dell’amico Tony Cairoli, sei volte Campione del Mondo Motocross, giunto ad Assen appositamente.

Risultati gara 1: 1. Sykes (Kawasaki) 22 giri/99.924 km in 35’35.042 media 168.487 km/h; 2. Rea (Honda) 8.786; 3. Guintoli (Aprilia) 8.792; 4. Laverty (Aprilia) 9.225; 5. Baz (Kawasaki) 14.231; 6. Giugliano (Aprilia) 16.150; 7. Davies (BMW) 22.570; 8. Cluzel (Suzuki) 24.751; 9. Camier (Suzuki) 30.311; 10. Checa (Ducati) 35.277; 11. Neukirchner (Ducati) 44.355; 12. Fabrizio (Aprilia) 52.580; 13. Badovini (Ducati) 59.736; 14. Clementi (BMW) 1’02.010; 15. Aitchison (Ducati) 1’21.861; 16. Sandi (Kawasaki) 1’25.717; 17. Iannuzzo (BMW) 1’42.710; RT. Melandri (BMW).
Gara 2
La gara conclusiva della giornata ha visto una battaglia serrata tra Sykes e Laverty, capaci di prendere le distanze già dai primi giri. Dopo una lunghissima fase di studio sul filo dei millesimi di secondo, il pilota ufficiale Aprilia ha rotto il ghiaccio nel corso del 19° giro, infilandosi all’interno del rivale alla curva 6, dopo averlo affiancato sul rettilineo.

In un duello mozzafiato, Sykes ha cercato all’ultima staccata di riacchiappare l’irlandese cercando – senza successo – di spuntarla al photofinish. Per Laverty si tratta della quinta vittoria in carriera, la seconda in stagione dopo il successo di gara 2 a Phillip Island.

Eugene Laverty: “Il poco tempo a disposizione con pista asciutta ci ha creato qualche problema in gara 1, infatti prima della seconda siamo intervenuti sulla RSV4, cosa che solitamente non facciamo per i rischi che comporta. In realtà le modifiche hanno funzionato bene, avevo il feeling giusto, anche se non pensavo di poter stare così attaccato a Sykes. Invece ho tenuto il suo ritmo, anzi la sua scia mi ha aiutato viste le forti folate di vento lungo la pista. A quattro giri dalla fine ho sorpassato Tom, ma poi il vento mi impediva di essere preciso quindi lui è ritornato sotto. Vincere oggi è stato importante, ci siamo rimessi in corsa in campionato e abbiamo dimenticato al meglio le sfortune di Aragon.”

Il giovane francese Loris Baz ha difeso a denti stretti la terza posizione fino alla bandiera a scacchi da un coriaceo Jonathan Rea, che ha cercato di addolcire il difficile round di casa per il Pata Honda World Superbike Team. Gara sotto le aspettative per Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet) e Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team), rispettivamente quinto e sesto al traguardo.

Grande prestazione per Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki), settimo, nonostante il ginocchio ancora infortunato e la partenza dall’ultima casella dello schieramento, in una gara che ha visto il compagno di squadra Jules Cluzel vittima di un problema tecnico al 16° giro. Soltanto ottavo Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet), autore di una partenza fulminea, ma in difficoltà con il procedere della corsa.

Marco Melandri: “E’ stato un weekend terribile e, oggi, una giornata estremamente sfortunata. In gara 1 non sono neanche partito, mentre in gara 2 sembra che un sensore abbia smesso di funzionare non consentendoci di portare avanti le giuste strategie. Così, ho dovuto rallentare per un paio di giri per capire cosa stava succedendo e qual era il problema. Una volta capito come gestire la situazione ho ripreso il mio passo per arrivare alla fine della gara. Dobbiamo capire cosa non va e risolvere il problema, ora il mio obiettivo è di ritrovare il piacere di andare in moto, lottare per il podio e tornare a vincere le gare.”

La top-ten di gara è stata completata da Michel Fabrizio (Red Devils Roma Aprilia) e Carlos Checa (Team Ducati Alstare), mai apparsi questo weekend in condizioni di lottare con i primi. Sfortunata uscita di scena per Davide Giugliano (Althea Racing Aprilia), scivolato alla curva 2 nel corso del 6° passaggio mentre era in terza posizione, con tanto di moto in fiamme nella via di fuga.

Risultati Gara 2: 1. Laverty (Aprilia) 22 giri/99.924 km in 35’36.814 media 168.347 km/h; 2. Sykes (Kawasaki) 0.089; 3. Baz (Kawasaki) 5.848; 4. Rea (Honda) 5.890; 5. Davies (BMW) 7.359; 6. Guintoli (Aprilia) 7.404; 7. Camier (Suzuki) 21.095; 8. Melandri (BMW) 27.267; 9. Fabrizio (Aprilia) 30.233; 10. Checa (Ducati) 32.401; 11. Badovini (Ducati) 39.924; 12. Neukirchner (Ducati) 43.904; 13. Clementi (BMW) 1’00.169; 14. Sandi (Kawasaki) 1’01.853; 15. Aitchison (Ducati) 1’02.664; RT. Cluzel (Suzuki); RT. Giugliano (Aprilia); RT. Iannuzzo (BMW).


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