Tutto pronto per il Trofeo Amatori 2015

Tutto pronto per il Trofeo Amatori 2015

E’ il trofeo nazionale di motovelocità più democratico e allo stesso tempo “ignorante”: divide senza troppi complimenti i piloti in otto categorie (quattro per la 600, quattro per la 1000) in base ai tempi che fanno segnare sulle quattro piste più importanti d’Italia (Imola, Misano, Mugello, Vallelunga); così l’imprenditore, che arriva in autodromo in Ferrari con la moto hyper-kittata, parte dietro l’operaio ma a fine gara, anche se è stato “bastonato”, fa festa insieme al resto del paddock composto da studenti, professionisti, meccanici, commercianti.

E’ la formula del Trofeo Italiano Amatori che, in dieci anni, ha fatto scendere in pista oltre 1.500 non-professionisti, personaggi autentici che, senza questa proposta, avrebbero continuano a formare il cosiddetto “popolo delle prove libere”, senza mai accostarsi alle competizioni.

E ogni pilota racconta una storia originale, fatta soprattutto di passione, spesso di sacrifici, talvolta di scelte che, giunti in quella fase della vita in cui i risultati del proprio impegno consentono di levarsi delle soddisfazioni, portano a privilegiare la moto rispetto ad altri hobby.

Ma non si pensi al Trofeo Amatori come ad una sorta di lobby di signorotti panciuti che se la suonano e se la cantano. Agli estremi (almeno anagrafici) dei circa 200 piloti che hanno animato le sei gare del 2014 si trovano infatti un sedicenne, il milanese Alessio Terziani, studente del liceo scientifico e proveniente dai kartodromi su cui si è fatto le ossa con la Yamaha R 125 Cup (poi vincitore della classe 600 Base), ed il sessantaquattrenne torinese Mario Minella che, dopo 40anni di corse in auto, sia in circuito sia nei rally, ha debuttato con le due ruote nel 2013 grazie all’appoggio dell’ex campione italiano della SuperSport Matteo Colombo, con trascorsi anche nel mondiale endurance nella squadra Ducati – Barni. La longevità dei piloti amatoriali piemontesi è testimoniata anche da un altro torinese, Luciano Biamino, 61 anni portati con invidiabile leggerezza, architetto che è diventato imprenditore di successo progettato grandi impianti audio. Biamino, che si misura volentieri con tutto quello che è a motore, aerei e motoscafi inclusi, guida una BMW ex-Perotti, che nel suo palmares ha un 3° posto al CIV, ma non fa mistero di affrontare con rispetto le competizioni, traendo grande soddisfazione da ogni sia pur piccolo miglioramento che gli concede il cronometro.

Dalla galleria degli imprenditori di successo non può mancare il toscano Dante Del Vecchio, titolare di un’azienda che, installata in un’antica villa padronale sulle colline intorno a Firenze, produce penne e orologi di lusso. Dante, 58 anni ed una lunghissima militanza nei trofei di Daniele Alessandrini, si concede ogni anno pochissime vacanze, ovvero solo quelle che gli consentono di gareggiare nelle cinque prove del campionato. E come certi vini rossi che provengono dalle sue terre, migliora, a dispetto dell’età e degli impegni imprenditoriali; quest’anno, proprio all’ultima gara sulla pista di casa del Mugello, ha abbattuto il muro dei 2 minuti (prestazione, quindi, di assoluto valore) ed ha meritatamente portato a casa il titolo della Over 50.

Tra gli Amatori ci sono anche uno specialista internazionale di impianti di navigazione su navi da crociera, il quarantaseienne marchigiano Fabrizio Fiorucci, campione della 1000 Avanzata appena al secondo anno di gare, che per il suo lavoro di altissima competenza su apparecchiature estremamente complesse (dai radar dei transatlantici alle “scatole nere”) è spesso chiamato ad intervenire in ogni angolo del mondo, dalla Corea, a Santo Domingo a Miami; il venditore di laser per alta chirurgia Elia Sebenico, campione della 1000 Base, ma anche l’impiegato specializzato nel controllo di gestione Heikki Zaffelli, 34 anni, di Reggio Emilia, fratello di Jarno, in questo momento uno dei progetti di grido di autodromi a livello internazionale, autore, tra l’altro, di quello di Buenos Aires. E poi non mancano studenti, operai (anche cassintegrati), commercianti, artigiani etc etc. Il tutto è amalgamato da un’atmosfera in cui l’agonismo e le rivalità in pista sono ai massimi livelli ma si stemperano poi nel paddock, intorno a grandi tavolate dove si accorciano tutte le distanza, sia quelle sancite in pista dal cronometro, sia quelle sociali.

E così può anche venir fuori che un’autentica promessa come Terziani arrivi un po’ a corto di allenamento alla prima gara dopo le vacanze estive per aver trascorso due settimane a casa della nonna, ad Istanbul, tradendo un’origine, quella turca, che gli da la doppia nazionalità e che lo porta ad esibire con orgoglio sulla tuta e sulla carena la bandiera bianco-rossa con la falce di luna e la stella del grande paese euro-asiatico (e che lo ha fatto ribattezzare il Sofoglu de noantri).

Dal punto di vista tecnico la formula è Open nel senso che non prevede limitazioni alla voglia (ed alle possibilità) dei piloti di preparare i propri mezzi: tanto a fare la differenza, a questo livello, è sempre il manico. Per questo il Trofeo Italiano Amatori è rimasto l’unica, vera palestra dei preparatori di stampo antico, gli artigiani della fresa, scomparsi dagli altri campionati e qui capaci di tirare fuori autentici gioielli sia dal punto di vista delle prestazioni che dell’affidabilità.

L’edizione 2014 ha fatto registrare una supremazia Ducati che non si riscontra facilmente nei trofei nazionali; con la 848 EVO il quarantunenne ligure Benedetto Noberasco sia è imposto nella 600 Avanzata mentre nella 1000 Avanzata ha prevalso il già citato Fiorucci con una Panigale 1199. Più allineato agli standard delle competizioni non professionistiche l’esito della categoria Base che ha visto prevalere nella 600 una Yamaha R6, affidata al giovanissimo milanese Terziani (che ha compiuto 17 anni a stagione già iniziata!) e nella 1000 la BMW S1000RR del trentatreenne veneziano Sebenico.

Per l’edizione 2015 il campionato ideato da Daniele Alessandrini, un’autorità nel campo dei piloti amatoriali, volta pagina e introduce una serie di novità assolute.

Anzitutto le gare diventano sei, di cui cinque inserite sempre nel cartellone della Coppa Italia ed una extra. Un round sarà doppio, come nel mondiale sbk, ma il titolo si assegnerà sui cinque migliori risultati,ammettendo dunque due scarti.

Inedito anche il capitolo pneumatici: il trofeo rimane monogomma Metzeler ma si potranno usare anche i nuovissimi e più performanti Racetech RR, con mescole e misure a scelta del pilota. E per l’acquisto non sarà più obbligatorio rivolgersi al servizio in pista.

Per rendere ancora più equilibrato il confronto – segreto per avere gare spettacolari e combattute, in cui tutti possano divertirsi, sentendosi piloti “veri” per almeno sei week end all’anno – le quattro griglie (600 e 1000, Base e Avanzata) saranno divise in due raggruppamenti, sempre in base alle prestazioni, da cui scaturiranno classifiche separate.

Allettanti le condizioni economiche: con 2.400 Euro si ha diritto all’iscrizione a cinque gare (la sesta è facoltativa, e costa 310 Euro), a 2 treni di pneumatici Metzeler Racetec RR, al kit abbigliamento, pass, hospitality etc.

Info: www.trofeoitalianoamatori.it

 

IL CALENDARIO 2015

Test 27-29 marzo Misano World Circuit “Marco Simoncelli”

Round 1: 12 aprile Autodromo Internazionale del Mugello

Round 2 : 24 maggio Autodromo Piero Taruffi Vallelunga

Round 3: 28 giugno Misano World Circuit “Marco Simoncelli”

Round 4: 26 luglio Misano World Circuit “Marco Simoncelli”

Round 5: 27 settembre Autodromo Internazionale del Mugello

 

 

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