Nasce Trophy opportunity Moto3, corri e vinci una stagione in Moto3 al CIV

Nasce Trophy opportunity Moto3, corri e vinci una stagione in Moto3 al CIV
Il Progetto “TROPHY OPPORTUNY MOTO3” nasce tanti anni fa nella mente di Mimmo Fabrizio, papà dei noti Campioni di motociclismo Michel Fabrizio e Luca Fabrizio.
Mimmo, nella sua lunga esperienza nel campo motociclistico, ha sviluppato una grande sensibilità nei confronti di tutti i piloti che vorrebbero accedere alla categoria Regina ma non possono per gli altissimi costi di gestione.
Per questo motivo ha ideato delle modifiche strutturali sull’Aprilia RS 125, mutandola in moto PreGP 125, poi denominata “FABRILIA” ideale mezzo per tutti i piloti che in primis hanno a cuore la loro formazione.
Con la nascita ed il successivo sviluppo, tutt’ora in atto, della “Fabrilia” Mimmo ha progettato un Campionato che consente al pilota vincitore del Trofeo di divenire pilota Ufficiale della Scuderia FRT di Mimmo Fabrizio e di accedere al Campionato Italiano Velocità con una Moto3, gratuitamente per un anno, saranno a carico del pilota vincitore del Campionato soltanto le spese relative suo trasporto, vitto e alloggio.
Per la partecipazione al Trophy, è necessario munirsi e montare il kit di conversione, tale obbligo oltre a garantire e certificare la sicurezze del mezzo, garantisce ai partecipanti del Campionato una grande uniformità di carattere tecnico.
Il Progetto Trophy Opportunity Moto3  è una iniziativa che non ha precedenti nel settore motociclistico e dà la possibilità al vero talento di avere un’importante occasione.
Mimmo Fabrizio qui in compagnia di un altra papà altrettanto celbre , Ron Haslam

Regolamento Tecnico

 

TROPHY OPPORTUNITY MOTO3 – 2014

 

Ferme restando le norme riportate nel R.M.M. e nel RTGS i motocicli che partecipano a

questa classe devono conformarsi ai seguenti articoli.

 

ART. 1 – GENERALITÀ

 

1.1 – Sono ammessi motocilci di marchio Aprilia RS 125 immatricolate dal 1998 in poi di serie con motore 2 tempi, monocilindrico, aspirato, a carburatore, ad ammissione lamellare e cilindrata massima di 125cc.

 

1.2 – È fatto obbligo il montaggio del Kit di conversione fornito dall’Organizzazione del Trophy

 

1.3 – Il peso minimo del motociclo in ordine di marcia deve essere di kg. 80.

 

1.4 – I valori di peso minimo, potenza massima e regime di rotazione massimo, potranno

essere variati durante il corso della stagione, qualora il Comitato Tecnico lo ritenesse necessario, per omogeneizzare le prestazioni e preservare la sicurezza.

 

1.5 – In qualsiasi momento dell’evento, ogni pilota può avere un solo motociclo (telaio) ed un solo motore (carter motore) punzonati a suo nome. La sostituzione del telaio o del motore è autorizzata solo in caso di gravi problemi tecnici e deve essere preventivamente autorizzata dal 1° Commissario Tecnico. Lo stesso motociclo (telaio) o motore non può essere punzonato contemporaneamente a nome di più piloti.

 

ART. 2 – CICLISTICA

 

 

2.1 – Qualsiasi modifica tendente ad alterare la geometria o ridurre il peso del telaio e del forcellone, rispetto ai valori indicati nella scheda tecnica, è vietata.

 

2.2 – Nel caso il telaio preveda in origine dei dispositivi atti a variarne la geometria (es. boccole di sterzo o di regolazione della posizione del perno forcellone), questi, devono essere utilizzati obbligatoriamente nella posizione centrale della regolazione, così come indicato nella scheda tecnica.

 

ART. 3 – SOSPENSIONI

 

3.1 – Ad eccezione di quanto specificato negli articoli a seguire, la forcella anteriore, l’ammortizzatore e l’eventuale leveraggio della sospensione posteriore, sono liberi.

 

3.2 – È obbligatorio l’uso di forcelle anteriori con elementi smorzanti a cartuccia aperta.

 

3.3 – L’uso di qualsiasi dispositivo elettronico per il controllo delle sospensioni è vietato.

 


ART. 4 – IMPIANTO FRENANTE

 

4.1 – Ad eccezione di quanto specificato negli articoli a seguire l’impianto frenante è libero.

 

4.2 – L’impianto frenante anteriore deve essere monodisco.

 

4.3 – le piste frenanti dei dischi freno devono essere realizzate in lega di ferro.

 

4.4 – L’uso di qualsiasi dispositivo elettronico di assistenza alla frenata è vietato.

 

 

ART. 5 – CERCHI RUOTA E PNEUMATICI

 

5.1 – Ad eccezione di quanto specificato negli articoli a seguire i cerchi sono inclusi nel Kit di conversione

 

 

5.2 – I cerchi ruota devono rimanere come forniti dal costruttore. Qualsiasi modifica tendente ad alterare la geometria o ridurre il peso dei cerchi ruota rispetto al valore indicato nella scheda tecnica, è vietata.

 

5.3 – Possono essere utilizzati solo i pneumatici monomarca (………….) assegnati dall’Organizzazione del Trophy.

 

5.4 – Per i turni di qualifica, warm-up e gara sono previsti un massimo di 4 pneumatici slick (2 anteriori e 2 posteriori).

 

5.5 – Sugli pneumatici devono essere applicati gli sticker forniti in sede di operazioni preliminari rispettando la posizione prevista.

 

5.6 – Il controllo sulla regolarità degli sticker è eseguito all’ingresso pista; in caso di mancata presenza di uno solo o di entrambi gli sticker, gli pneumatici irregolari vengono punzonati manualmente dal Commissario Tecnico direttamente all’ingresso pista e il pilota, a fine turno, deve consegnare al 1° Commissario Tecnico un numero di sticker equivalente al numero degli pneumatici che gli sono stati punzonati manualmente.

 

5.7 – L’ingresso in pista con pneumatici punzonati manualmente dal Commissario Tecnico viene sanzionato con un’ammenda di euro 200,00. Un’infrazione accertata durante la gara (anche in caso di gara interrotta) è considerata irregolarità tecnica. Gli pneumatici rain sono esclusi dal conteggio di cui sopra e possono essere utilizzati solo in caso in cui il Direttore di Gara dichiari prove bagnate o gara bagnata.

 

ART. 6 – SERBATOIO E ALIMENTAZIONE

 

6.1 – Il serbatoio del carburante è libero. Il Commissario Tecnico ha facoltà di non accettare motocicli con serbatoi ritenuti non sicuri.

 

6.2 – Il circuito del carburante è libero.

 

6.3 – L’utilizzo di un filtro aria sul condotto di aspirazione del carburatore o se presente sulla cassa filtro è obbligatorio. sono ammessi filtri in carta, in fibra di cotone (tipo K&N) o in spugna. in alternativa può essere utilizzata come elemento filtrante una rete metallica con i cui fori abbiano una superficie massima di 2mm2.

 

6.4 – L’utilizzo di un dispositivo atto ad aumentare la pressione dell’aria in ammissione al carburatore o nella cassa filtro (air-box) è vietato.

 

6.5 – Il carburatore è libero, con foro venturi fino max 30 mm.

 

6.6 – L’uso e/o di sistemi di iniezione carburante o pompe di ripresa (power jet) anche meccaniche, è vietato. Dispositivi di questo tipo, eventualmente presenti in origine sul motociclo, devono essere rimossi o disattivati.

 

6.7 – Sono ammessi solo motori con ammissione lamellare.

 

ART. 7 – MOTORE

 

7.1 – Salvo per quanto specificato negli articoli a seguire il motore è libero.

 

7.2 – Sono ammessi unicamente motori di produzione monocilindrici, con cilindrata massima di 125 cc. Dove, per “motore di produzione”, si intende un motore prodotto in serie e libera vendita, per il quale sia disponibile un catalogo ricambi ed un listino prezzi del produttore.

 

7.3 – Il rapporto di compressione massimo ammesso è di 13:5. (tolleranza +1)

 

7.4 – In fase di verifica tecnica non è ammessa alcuna tolleranza sul rilevamento della cilindrata.

 

7.5 – Le fusioni dei carters motore, del cilindro, dei coperchi laterali carter e del coperchio testa devono essere quelle originali.

 

7.6 – Il materiale delle fusioni dei carter motore, del cilindro, dei coperchi laterali carter e del coperchio testa devono rimanere quelle specificate nella scheda tecnica del motociclo.

 

7.7 – È consentito eseguire lavorazioni meccaniche tipo: fresatura, raccordatura, lucidatura, spianatura del gruppo termico e dei carter motore, il pistone è libero con  alesaggio max 54.0 mm.

 

7.8 – Sono consentiti, il montaggio di un anello anti-detonazione (di qualsiasi materiale) ed il trattamento superficiale della canna cilindro, purché il riporto venga effettuato con lo stesso tipo di materiale utilizzato dal costruttore.

 

7.9 – Oltre a quanto specificato nell’articolo precedente, il riporto o l’aggiunta di materiale

di qualsiasi genere, inclusa la saldatura, sono vietati.

 

ART. 8 – TRASMISSIONE

 

8.1 – Il tipo di frizione (a bagno d’olio o a secco) ed il comando frizione (meccanico o idraulico) devono rimanere come specificati nella scheda tecnica.

 

8.2 – La frizione è libera.

 

8.3 – I rapporti della primaria e del cambio devono essere quelli specificati nella scheda tecnica.

 

8.4 – L’uso di sistemi elettronici di assistenza alla cambiata non sono permessi.

 

8.5 – La trasmissione finale (pignone, corona e catena) è libera.

 

ART. 9 – RAFFREDDAMENTO E LUBRIFICAZIONE

 

9.1 – Il tipo di raffreddamento (aria o acqua e/o olio) deve essere mantenuto come dichiarato nella scheda tecnica.

 

9.2 – Il radiatore dell’acqua ed il relativo circuito sono liberi.

 

ART. 10 – IMPIANTO ELETTRICO

 

10.1 – Ad eccezione di quanto specificato negli articoli a seguire l’impianto elettrico è libero.

 

10.2 – È obbligatorio l’uso di sistemi di accensione a scarica capacitiva (CDI).

 

10.3 – è obbligatorio l’uso della centralina di controllo motore (ECU) Dell’orto modello, marchiata con il logo della Federazione Motociclistica italiana. la suddetta centralina deve rimanere originale sia nell’hardware che nel software.

 

10.4 – il regime di rotazione massimo è limitato a 12.500 giri/min. dalla centralina di cui al punto precedente, inclusa nel Kit di conversione.

 

10.5 – L’organizzazione del Trophy si riserva il diritto di richiedere la sostituzione della centralina in dotazione al pilota in qualunque momento della manifestazione. Il rifiuto di tale sostituzione e/o la manomissione della centralina, è equiparata ad una irregolarità tecnica.

 

10.6 – È permesso l’uso di un sistema di acquisizione, di qualsiasi tipologia e marca, per la registrazione di:

 

- Tempo sul giro, posizione e velocità mediante segnale GPS.

- Giri ruota posteriore, giri motore, posizione valvola gas (TPS), temperatura motore        (olio o acqua), temperatura allo scarico e detonazione, mediante sensori dedicati.

- Rapporto di trasmissione (calcolato).

 

10.7 – Il montaggio di sensori con funzioni differenti da quelle descritte nell’articolo

precedente, è vietato.

 

ART. 11 – CARROZZERIA

 

11.1 – Ad eccezione di quanto specificato negli articoli a seguire:

  • Il telaietto reggisella;
  • la carenatura;
  • il vetrino anteriore;
  • il parafango anteriore;
  • la sella

sono compresi nel Kit di conversione.

 

11.2 – I numeri di gara devono essere bianchi e le tabelle porta-numero nere.

 

 

 

 

 

ART. 12 – IMPIANTO DI SCARICO

 

12.1 – Ad eccezione di quanto specificato negli articoli a seguire (vedi materiali costruttivi), l’impianto di scarico viene fornito nel Kit di conversione.

 

12.2 – L’uso di dispositivi di parzializzazione dello scarico è vietato. eventuali dispositivi presenti in origine sul motore devono essere bloccati in posizione di “tutto aperto” o rimossi.

 

12.3 – Il limite fonometrico ammesso è di 100 dB/A.

 

ART. 13 – MATERIALI COSTRUTTIVI

 

13.1 – L’uso della fibra di carbonio e/o kevlar come materiali costruttivi è vietato, salvo per protezioni dei coperchi motore, protezioni del telaio e forcellone, pinna paracatena , salvatacco, lamelle pacco lamellare, silenziatore e carrozzeria limitatamente e, solo per il rinforzo di fori e zone particolarmente sollecitate.

 

13.2 – I seguenti componenti devono essere realizzati in lega di ferro: dischi freno, albero

motore, biella, spinotti e fasce di tenuta pistone.

 

13.3 – I seguenti componenti devono essere realizzati in lega di alluminio: cerchi, pistone, carter, coperchi laterali carter motore e carburatore.

 

13.4 – L’uso del titanio, del magnesio, del tungsteno è vietato, salvo per i componenti

montati in origine sul motore e riportati esplicitamente sulla scheda tecnica.

 

 

Eventuali aggiornamenti saranno comunicati successivamente sul portale web.

Quando nasce la moto Fabrilia:
la Fabrilia PreGP 125 muove i suoi primi passi nel primo semestre del 2012, Mimmo con sapienza artigianale e
osservando scrupolosamente i regolamenti della Federazione Motociclistica Italiana, elabora una moto Aprilia RS
125 e la trasforma in una PreGP 125.
Dopo laboriosi test, la moto ottiene l’omologazione dalla FMI mediante la partecipazione al Campionato Italiano Velocità della categoria PreGP 125 presso il World Circuit Marco Simoncelli di Misano, il 7 luglio 2013 dove si classifica al 21° posto su 28 partenti della relativa categoria.
Il 14 luglio 2013 al Trofeo del Centauro presso l’Autodromo Vallelunga di Roma alla gara mista 250/125 e si classifica al 4° posto, prima della classe 125.
È opportuno non dimenticare che in passato con l’Aprilia RS 125 si sono affermati grandi Campioni.
Importante è premettere che la moto Fabrilia, per motivi di carattere tecnico produttivi non può esprimere le stesse potenzialità delle più accreditate moto GP della stessa categoria che hanno motori e componenti eccessivamente esasperati e costosi.
Pertanto i bassi costi di gestione della Fabrilia e le prestazioni che offre, ne fanno un ideale mezzo sia per la  formazione, sia per coinvolgere una vasta platea di piloti che anche se dotati di talento, sono costretti loro malgrado ad essere protagonisti di secondo livello nei Campionati.
Caratteristiche tecniche:
Per poter partecipare al TROPHY OPPORTUNITY MOTO3, è obbligatorio l’installazione del kit di conversione sulla moto Aprilia RS 125.
Kit di conversione è compreso nell’iscrizione del Trophy e include:
  1. 2 Cerchi
  2. Spessori
  3. Bulloneria
  4. 1 Pompa freno anteriore extreme
  5. 1 Leva para freno
  6. Coppia pedane
  7. Semi manubri
  8. Carena completa meno copri serbatoio
  9. Telaietto seduta
  10. Centralina + cablaggio dell’Orto
  11. Marmitta + silenziatore
  12. 5 Corone
  13. 2 Pignoni
  14. 1 Catena di trasmissione
  15. 1 Perno ruota anteriore
  16. Coppia pasticche Brembo (da definire)
  17. 1 Casco (da definire)

L’obbligo del montaggio dei kit di conversione, oltre a garantire e certificare la sicurezze del mezzo, assicura ai Piloti del Trophy  una grande uniformità di carattere tecnico lasciando nello stesso tempo i Meccanici libertà di migliorare sia la ciclistica sia le parti consentite dal regolamento di gara, esclusivamente con componenti di marchio Aprilia.

Saranno premiati con trofeo i primi 5 classificati alla relativa gara.
Inoltre è compreso nell’iscrizione una raccolta fotografica su CD di tutti gli eventi che sarà inviata a ciascun Pilota al proprio domicilio.

Maggiori informazioni http://m.trophy-opportunity-moto3.webnode.it/

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