Motor Bike Expo superati 130.000 visitatori

Motor Bike Expo superati 130.000 visitatori

Il preannunciato maltempo domenicale non ha rovinato la festa dei
motociclisti che anche quest’anno hanno trovato al Motor Bike Expo una
calorosa accoglienza ed un clima sereno e festoso, quasi familiare.
Così l’elettrizzante kermesse motociclistica chiude la sua edizione 2013 con
un risultato lusinghiero: il numero delle presenze ha infatti raggiunto e
superato quota 130.000 facendo registrare un ulteriore incremento rispetto
all’anno precedente e confermando la tendenza che la vede crescere
costantemente nelle preferenze degli appassionati.
“La nostra sfida è cercare di sorprendere ogni anno i visitatori, facendo
trovare al pubblico sempre qualcosa in più rispetto alle aspettative”
afferma Francesco Agnoletto, con Paola Somma ideatore e organizzatore della
manifestazione. “L’atmosfera di cordialità e soddisfazione che si è
respirata nei tre giorni del Motor Bike Expo dimostra che anche nel 2013
l’obiettivo è stato centrato. La formula originale del motor Bike Expo, che
abbrevia le distanze tra la proposta motociclistica nel suo complesso
(produttori, customizzatori, organizzatori sportivi e di eventi) e l’utenza
continua dunque a dimostrare la sua funzionalità”.

«Motor Bike Expo, al quinto anno di presenza a Veronafiere, dimostra il
positivo trend di crescita e si riafferma come fiera leader in Europa per
gli appassionati e per gli addetti ai lavori. La rassegna coniuga mondo
della produzione industriale ed artigianale della moto con quelli custom,
sport, turismo. In un momento di difficoltà di molti settori produttivi, i
dati positivi della manifestazione testimoniano come lo strumento “fiera”
sia l’unico mezzo che pone attenzione e mette a disposizione una piattaforma
integrata di servizi per la promozione dell’economia reale, sia essa grande
industria o piccola-media impresa», sottolinea il Presidente di
Veronafiere, Ettore Riello.

«L’area dedicata al mototurismo, Motor Bike Travel, primo appuntamento
dell’anno per gli operatori turistici e “borsa” del mototurismo, ha
rappresentato le proposte turistiche di tutto il Nord Italia, dalla Liguria
al Friuli Venezia Giulia, allargando gli orizzonti quest’anno anche
all’Europa dell’est. Motor Bike Expo si conferma luogo di approfondimento
delle misure di sicurezza e della divulgazione di una cultura della
prevenzione di incidenti che, assieme a solidarietà e volontariato, vedono
la moto come strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica. Nel
complesso, si tratta di una rassegna che rappresenta in pieno il mondo delle
due ruote sia come punto d’incontro tra produzione, appassionati e addetti
ai lavori, sia per le tematiche che affronta per offrire al settore spunti
di miglioramento e nuove opportunità commerciali», evidenzia il Direttore
Generale, Giovanni Mantovani.

La domenica del Motor Bike Expo è da sempre contrassegnata dal susseguirsi
delle premiazioni dei bike show. L’edizione 2013 ne ha visti avvicendarsi
addirittura quattro, a cominciare dal Custom Chrome Europe International
Series 2013, di cui Verona rappresenta l’unica tappa italiana. La nota
azienda di accessori after market ha selezionato 12 moto suddivise in
quattro categorie.

La Jammer Old School Class è la classifica che premia le moto vintage,
restaurate e customizzate secondo gli stili del passato. In questa categoria
al terzo posto il cafe racer “Double Trouble” dell’italiano Andrea Radaelli
di Radikal Chopper (Milano), su base Honda CB450. Al secondo posto il
Knucklehead da 74 c.i. (1200 cc) di Abnormal Cycles (Bernareggio, MI), con
il celebre motore “a nocche” costruito da Harley-Davidson tra il 1936 e il
1947. Meritatissimo primo posto per lo svizzero Danny Schneider di Hardnine
Choppers (Berna, CH), con la sua Indian Scout 101 del 1930.

La Rev Tech Powered Class, come suggerisce il nome, è riservata alle moto
che montano V-Twin di marca RevTech, disponibili in diverse fogge e con
cilindrate comprese tra 88 e 125 pollici cubi (1450-2050 cc). Al terzo posto
di questa categoria si è piazzata la Cruel degli italiani Isidoro e Davide
di Custom Attack (Vertemate, CO), mentre al secondo la Stray Kat di Aldo
Lanciano, titolare dell’officina American Dreams di Castrovillari (CS).
Vincitore il lecchese Carlo Colombo di Asso Special Bike con la sua
stupefacente 199RRs.

Nella classe Modified Harley, che prevede telaio e motore originali
Harley-Davidson, al terzo posto Skinny Cafe Racer di Uboldo (VA) con
un’interpretazione scrambler su base Shovelhead, mentre al secondo Speed
Bike 43 di Padova ha realizzato la sua versione racing di un Softail. Primo
posto per la futuristica bagger di Garage 65 (Viareggio, LU) con carrozzeria
in alluminio e strumentazione gestita da iPad.

Infine la Championship Class, quella più libera e con meno restrizioni. Sul
terzo gradino del podio la Ducati Racer di South Garage Cafe (Caggiano, SA).
Al secondo posto la 74 minibike dello spagnolo Maik Morató Güell che ha
realizzato uno Sportster Harley in scala ridotta. Al primo posto Abnormal
Cycles di Bernareggio (MI) con la sua boardtracker Speed Demon su base
Harley JD del 1919, plurivincitrice in numerosi contest internazionali.

Terminato il contest CCE è stata la volta del Magazine Award, organizzato
direttamente dallo staff di Motor Bike Expo, che ha visto come giudici i più
noti giornalisti internazionali di riviste di settore, mettendo in palio un
servizio completo sui rispettivi giornali.

Pierre Brancaleone di RAD Motorcycles Magazine ha votato la Moto Guzzi V7
del 1970 di Ruote Fiere, realizzata dal milanese Davide Caforio.
Dall’Australia, Guy Bolton della rivista Greasy Kulture Magazine; la sua
preferenza è andata alla “Primadonna” di Italian Choppers (Milano) su base
H-D. Álvaro Cabezas di Custom Machine (Spagna) ha votato per il rigido
“Purple Haze” di Passion 4 Custom, officina di Serravezza (LU). Gary Inman
della irriverente Sideburn Magazine non poteva che votare per un mezzo che
segue idealmente la filosofia della fanzine inglese: a salire sul palco è
stato infatti Lorenzo Buratti, autore e proprietario di una SWM RS320 TL del
1980. Il fotografo freelance Onno “Berserk” Wieringa (Madness Photography)
non ha avuto dubbi e la sua scelta è caduta sul Knuckle di Abnormal Cycles,
realizzato da Samuele Reali, che ha portato a casa un secondo
riconoscimento. La giornalista inglese Blue Miller di Back Street Heroes ha
scelto invece la “patriottica” Triumph T120 del ’76 realizzata dal toscano
Alessandro Pacelli di Kustom Tech. Infine l’americano Jeff Holt di Hot Bike
Magazine ha optato per un’opera tutta italiana: la potente 199RRs di Asso
Special Bike, anch’essa al secondo trionfo, con carrozzeria in carbonio,
telaio in alluminio e motorizzata RevTech.

E’ andata poi in scena la premiazione del contest organizzato da F.I.C.
(Federazione Italiana Customizer) e IMBBA (International Master Bike
Builders Association), che ha premiato dieci special scelte negli stand dei
customizer e votate con il criterio internazionale adottato da IMBBA. Al
terzo posto si è piazzata ancora una volta la bagger di Garage 65, al
secondo di nuovo la 199RRs di Asso Special Bike e al primo la stupefacente
Vulture di MS Artrix. Tra queste tre moto una differenza di soli 5 punti, a
dimostrazione dell’ottimo lavoro realizzato da questi customizer italiani,
che hanno reso molto arduo il compito dei giudici al seguito di Fabrizio
Favre (presidente FIC).

Infine il bike show di LowRide, che ha visto il maggior numero di moto
iscritte, circa 150. Prima però il contest di caschi aerografati,
sponsorizzato da 70’s Helmet: terzo posto per Jonathan Minici e Federica
“Rica Von Spades”, al secondo Cristian Ellis Garage da Bosa (OR) e al primo
Alessio Mattiazzi da Paese (TV). Tornando alle moto, le categorie premiate
sono state tre, oltre alla Top20, alla Best of Show e a cinque premi
speciali. Questi ultimi sono andati al Guzzi V7 di Ruote Fiere (premiato
anche al Magazine Award), all’Ironhead 1000 di Alessandro “C44” Castellani
di Legnano (MI), allo Sportster di Motoracing Roddolo (Monforte d’Alba, CN),
all’883 “Incrociatore” di North Coast Custom di Santa Lucia del Mela (ME) e
allo Sportster “mini” dello spagnolo Maik Morató Güell (già premiato nel
contest CCE).

La categoria Scrambler & Racer ha visto trionfare il customizer di casa Mr.
Martini con la sua Triumph Thunderbird Jerolamo, seguito da un’altra Triumph
di TpR (MI) e dallo Sportster di Alberto Benedetti (PT). La H-D Modified ha
visto come vincitrice una Cross Bones realizzata dal padovano Speed Bike,
seguita dalla “Rock’n'Roll” di Rino del dealer ufficiale H-D Savona e dallo
“Shogun” di Stile Italiano su base Evolution 1340. Nella classe bagger ha
trionfato nuovamente la futuristica realizzazione di Marco Cinquini (Garage
65), seguita dalla Green Hornet di Vallese Garage da Borgo Montenero (LT) e
dall’Electra Glide di Custom Attack. Nella Top20, i primi tre posti sono
andati al Chopper di Bike Hospital da Reggio Emilia, al Lakester su base
Shovel di Harley-Davidson Versilia, mentre il primo gradino del podio è
stato occupato ancora una volta dalla Vulture di MS Artrix.

Ma LowRide ha previsto anche il premio più ambito, quello della Best of
Show: la migliore moto in assoluto di tutta la Fiera veronese è risultata
essere la “Blowin’ Digger” del giapponese Kenji Nagai di Ken’s Factory/Cycle
Kraft da Nagoya City che ha così bissato il successo già ottenuto a Verona
nel 2011.

A causa delle avverse condizioni meteo, con la pioggia che a lungo ha
interessato Verona, le previste gare di Vespa-gimkane organizzate dal Vespa
Club Verona VR 37100 ed in programma nelle aree esterne sono state
trasformate in esibizioni. Ma la manifestazione non ha perso d’interesse e
spettacolarità e il pubblico, numerosissimo nonostante il maltempo, ha
salutato i partecipanti con lunghi applausi, in particolare le evoluzioni di
Nicola l’Impennatore (un vero e proprio stuntman dello scooter Piaggio) e i
funambolici ragazzi del club “Principato delle Roe Basse” che hanno
dimostrato che l’Ape in versione Racing abbia un personalità ben diversa da
quella del motocarro utilitario alla quale siamo abituati.

La pioggia, che ha reso il percorso di gara scivoloso e ancor più
impegnativo, non ha invece fermato i piloti dell’Enduro e del Minienduro,
impegnati nel primo Trofeo Motor Bike Expo indoor, che si è disputato su uno
spettacolare tracciato in terra realizzato all’interno del quartiere
fieristico. La gara, organizzata in collaborazione con la Axiver, società
promoter di tutto l’enduro nazionale, ha visto la partecipazione di una
sessantina di piloti che per due giorni hanno animato l’area C, richiamando
un pubblico foltissimo che si è assiepato lungo il tracciato extreme,
nonostante le precipitazioni a tratti intense. Al termine di gare
spettacolari ed equilibrate Michele Cobuzzi (Beta) si è aggiudicato la
vittoria assoluta nella categoria Supercampione, precedendo di meno di due
secondi Andrea Fossati (Honda) e di mezzo minuto Yuri Pasqualini (KTM).
Fra gli Esordienti dominio di Lorenzo Corti che ha inflitto oltre tre minuti
di distacco a Riccardo Fabris e quasi sette a Francesco Ross, tutti su KTM.
Affermazione delle moto austriache anche nella categoria Aspiranti 85 in cui
si è imposto Enrico Zilli che ha messo in fila Giovanni Bonazzi e Filippo
Magnani. Vittoria, infine, di Matteo Pavoni nei Cadetti, davanti a Federico
Piccina e a Luca Apollonio tutti su Suzuki.
La gara è stata preceduta da un corso Hobby Sport tenutosi nei giorni
dell’expo, di avvicinamento all’agonismo per i giovani del Minienduro,
organizzato da FX Action in collaborazione con Federmoto.

A proposito di Enduro e fuoristrada, a MBE è arrivato anche un piccolo
campione promettente: il tredicenne Andrea Verona di Piovene Rocchette (VI),
che nel 2012 ha corso sia nel cross che nell’enduro, nella classe Aspiranti
85. Andrea ha iniziato giovanissimo ad andare in moto, a soli 3 anni con un
Malaguti Grizzly dell’82, seguendo la passione del padre crossista. Per il
2013 sarà quindi impegnato in entrambe le specialità fuoristradistiche, nel
minienduro con la Beta del team Vismara e nel cross con la KTM del Team No
Fears, presente in forze al pad. 5 della Fiera veronese.

Finalmente gli operatori italiani aprono ai turisti europei che amano la
moto: è questo il principale segnale emerso dal Motor Bike Travel, il più
grande evento italiano dedicato mototurismo svoltosi nell’ambito del Motor
Bike Expo.
Presenti alla rassegna oltre cento marchi turistici italiani ed esteri: le
maggiori realtà specializzate che operano nel mercato specifico, ma
soprattutto tour operator nazionali, consorzi e Istituzioni del territorio
come la Regione Veneto, la Regione Lombardia e la Provincia di Genova.
In Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Puglia, Sicilia e Sardegna si
trovano gli operatori più attenti a questo mercato che cerca turismo di
qualità, paesaggio, benessere, enogastronomia: una domanda che si ritrova in
modo ideale nell’offerta di queste regioni.

L’appuntamento con la prossima edizione del Motor Bike Expo è per il 24, 25
e 26 gennaio 2014.

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