ANDREA ANTONELLI indovina un’ottima partenza che gli permette di impostare la gara come vorrebbe per confermare quello che di buono sta dimostrando in questo finale di stagione. Transita primo nei primi due giri inseguito da BERGER e GIUGLIANO, mentre sembra che BADOVINI non sia partito troppo bene. Al terzo giro incalzato da BERGER gli lascia la prima posizione con la speranza di andare a giocarsi le posizioni del podio nel finale di gara. BADOVINI nel frattempo però risale e dopo uno scambio di sorpassi con ANTONELLI, si va a collocare come spesso è accaduto, nella seconda parte delle gare disputate, in PRIMA POSIZIONE. ANTONELLI e BERGER manterranno il SECONDO e il TERZO posto fino alla fine, distaccando di circa 12” gli inseguitori. Si conferma quindi che nella seconda parte delle gare della Superstock 1000 la tecnologia BMW da sicuramente un buon vantaggio a un sempre bravo BADOVINI. ANTONELLI con TRE PODI in TERZA POSIZIONE e sempre a pochissimi secondi dal vincitore conferma che darà sicuramente filo da torcere a tutti nelle ultime due gare di Campionato per conquistare il PODIO anche nella CLASSIFICA FINALE.
ANDREA: “ sono veramente felice per aver fatto una bellissima partenza che mi ha dato fiducia poi per la gara, mi sto avvicinando con la mia moto sempre di più alle posizioni di vertice e per questo va dato merito al mio TEAM e alla HONDA. Spero di ripagarli facendo bene anche nelle ultime due gare, magari cercando di salire su un gradino del podio più alto” Nürburgring, 5 September 2010
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Come da copione, il Campione del Mondo parte male, soffre i primi giri, si sbarazza letteralmente degli avversari e va a vincere l'ennesima gara in questo 2010 che sembra proprio non aver storia: Badovini si conferma il leader di una categoria che nelle ultime gare ha perso gran parte dello spettacolo che l'ha sempre contraddistinta, con il dominio del biellese mai messo in discussione quest'anno. Allo spegnimento del semaforo rosso è il romano Davide Giugliano, in sella alla Suzuki del Team O6 a guidare il gruppo, con Andrea Antonelli (Team Lorini e Maxime Berger subito dietro: ottima la partenza di Loris Baz, quarto, davanti al leader della classifica Badovini. Al secondo giro inizia il carosello di sorpassi che porteranno Antonelli in prima posizione, seguito dal francese Berger e proprio da Giugliano; Baz attacca Berger e lo sorpassa, mentre nelle retrovie è lotta tra l'austriaco Mahr e Daniele Beretta, che riesce a passarlo. Antonelli si conferma alla guida della gara anche nel terzo giro degli undici previsti, con Badovini che perde una posizione dopo il sorpasso subìto da Sylvain Barrier, mentre il tempo più veloce lo fa segnare Lorenzo Zanetti (2'00.590). La lotta nelle posizioni di testa si fa più intensa con Berger che gira in 1'59.379, surclassando i tempi degli avversari e firmando quindi il nuovo record della pista, poi puntualmente abbassato da Badovini nei giri successivi. Andrea Antonelli e Davide Giugliano inseguono, Badovini riduce il distacco dai primi tre e sorpassa un ottimo Loris Baz; il giro successivo vede l'attacco di Badovini ai danni di Giugliano, grazie allo strepitoso tempo di 1'59.189. Sempre nel corso del quinto giro si ritira anche Mateusz Stoklosa, che navigava intorno alla 25° posizione. Il francese della Honda sembra davvero destinato ad agguantare la prima vittoria stagionale ma deve fare i conti con l'incredibile prestazione di Badovini, che in pochi giri recupera il gap di un secondo e otto decimi e si porta in seconda posizione quando mancano quattro giri alla fine, passando Antonelli e lanciandosi all'inseguimento di Berger, la cui Honda non può fare altro che inchinarsi al livello di una BMW perfetta in qualsiasi circostanza, sempre veloce e affidabile. Anche nelle posizioni subito retrostanti il podio c'è grande lotta, soprattutto tra Michele Magnoni, autore di una partenza poco brillante (al termine del primo giro si trovava in 14° posizione) e Davide Giugliano per la sesta posizione, definitivamente conquistata da Magnoni nelle ultime curve prima della bandiera a scacchi. La vittoria va quindi ad Ayrton Badovini, che incrementa nell'ultimo giro il vantaggio su Berger portandolo a nove decimi. Terzo, a un secondo e 450 millesimi, Andrea Antonelli. Barrier e Baz quarto e quinto, Magnoni 6°, Giugliano 7°, poi Eddi La Marra, autore di un'ottima gara, René Mahr 9° e Boscoscuro 10°. Tra gli altri italiani in gara, Beretta è giunto al traguardo in dodicesima posizione, seguito da Danilo Petrucci in sedicesima. Chiude il gruppo tricolore Nico Vivarelli, in diciannovesima piazza.
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Il weekend di questa categoria appare molto interessante con una splendida battaglia a tre ingaggiata dal Campione del Mondo Ayrton Badovini, dal connazionale Andrea Antonelli e dal francese Maxime Berger, protagonisti sin dal venerdi di continui sorpassi in classifica. Nella seconda sessione è stato proprio Badovini a far segnare il tempo più veloce, con un 1'59.181 che ha messo dietro uno scatenatissimo Lorenzo Zanetti. Il pilota bresciano del team SS Lazio Motorsport, impegnato quest'anno anche nel CIV, ha un gap di soli 156 millesimi dal capoclassifica, un risultato a dir poco sorprendente considerando il fatto che Zanetti è alla terza gara nel Mondiale in sella alla Ducati 1098R. Terzo, staccato di poco meno di mezzo secondo, Maxime Berger. Il pilota francese è apparso in grande forma al Nurburgring, dopo una stagione finora al di sotto delle aspettative; chiude la quarta fila un altro italiano, Andrea Antonelli; per il pilota di Castiglione del Lago si tratta di una conferma, vista la strepitosa annata che lo ha visto sempre tra i protagonisti. La seconda fila parla italiano a metà, con Michele Magnoni e Davide Giugliano in sesta e ottava posizione, con Sylvain Barrier quinto e il pilota di casa Lammert settimo. Chiudono i primi dieci Lorenzo Baroni e Renè Mahr. Tra gli altri italiani in pista, La Marra e Boscoscuro sono appaiati in 11° e 12° posizione, con Beretta 14°, seguito da Petrucci in quindicesima e Vivarelli in ventesima.
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Tutto è andato secondo pronostico anche se con qualche complicazione di troppo: Ayrton Badovini è il campione del mondo Superstock 1000. Il ventiquattrenne pilota di Biella, autore di uno straordinario recupero su Maxime Berger, ha vinto anche la gara di Silverstone, lasciandosi alle spalle proprio il ventunenne francese, in testa fino al penultimo giro con un gap di diversi secondi ma incapace di contenere lo strapotere della BMW S1000 RR preparata dal team BMW Motorrad Italia. Berger è giunto al traguardo con un gap di 149 millesimi, seguito dal perugino Andrea Antonelli, bravissimo a portare la Honda del Team Lorini ancora una volta sul podio. Quarto Lorenzo Zanetti, poi Magnoni, Baz, Giugliano, Burrell, Petrucci e il tedesco Lammert. Gli altri italiani sono Eddi La Marra, undicesimo, Andrea Boscoscuro (sostituto dell'infortunato Bussolotti) 13° e Nico Vivarelli 18°. Caduto al primo giro Beretta, seguito da Sylvain Barrier al quinto passaggio. Ritirati il pilota inglese Hunt e Lorenzo Baroni, costantemente tra i primi sei fino al problema tecnico che l'ha costretto a concludere anticipatamente la gara. Ayrton Badovini è quindi campione del mondo con 176 punti, 89 in più di Maxime Berger. A 91 lunghezze Magnoni.
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Il biellese di casa BMW Motorrad Italia non si ferma più: Ayrton Badovini, dopo aver siglato la sesta pole su sette gare fin qui disputate, punta alla settima vittoria stagionale, affermando così una leadership mai seriamente messa in discussione. Secondo, staccato di 222 millesimi, Maxime Berger, ottimo pilota solito a disputare buone qualifiche salvo poi commettere gravi errori in gara o addirittura cadere, com'è successo anche a Brno. Terzo meritatissimo piazzamento per Andrea Antonelli, che precede l'altro francese, in sella alla BMW preparata dal team Garnier Junior Racing, Sylvain Barrier. Quinta la Ducati di Lorenzo Baroni, seguito da Barry Burrell e dal quartetto italianissimo formato da Petrucci, Zanetti, Magnoni (secondo in classifica generale) e Giugliano.
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Bellissima gara nella categoria Superstock 1000, ricca di colpi di scena sin dal primo giro. Allo spegnimento del semaforo rosso partono benissimo Badovini e Berger, che tengono le posizioni di testa mentre dietro inizia lo spettacolo, con Lorenzo Zanetti, in pista con la Ducati 1098R del team SS Lazio Motorsport che ha esordito quest'anno con Roberto Lacalendola prima e Domenico Colucci poi, Sylvain Barrier ed Eddi La Marra nelle primissime posizioni.
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Nell'ultima sessione di qualifica Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia STK) ha conquistato la pole position, la quinta della stagione per il pilota di Biella.Dietro al pilota BMW troviamo Maxime Berger (Honda Ten Kate Race Junior) distaccato di soli 13/1000, mentre la prima fila sarà completata dall'altra BMW di Sylvain Barrier (Garnier Racing Junior) e dal sorprendente debuttante in questa categoria Lorenzo Zanetti (Ducati SS Lazio Motorsport).
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Piena affermazione di Ayrton Badovini nella gara svoltasi domenica scorsa sul circuito Santamonica di Misano Adriatico. Il ventiquattrenne pilota biellese si è imposto al termine di una gara comandata sin dal primo giro e conclusasi con tre giri d'anticipo sui 14 previsti a causa del bruttissimo incidente che ha visto coinvolto Nico Vivarelli. Il pilota grossetano del team Goeleven è caduto malamente durante il dodicesimo passaggio, con la sua KTM 1190 RC8 R che è rimasta in mezzo alla pista, recando grave pericolo per la sicurezza degli altri piloti; Vivarelli ha avuto molta fortuna a non riportare alcun tipo di lesione nonostante la spettacolare caduta sull'asfalto e, successivamente, sulla ghiaia.
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