
Presentata a Sepang nella corsia Box la squadra Fiat - Yamaha 2010, la nuova squadra Yamaha si è subito messa al lavoro per la prima giornata di test, di seguito troverete le interviste a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

Cos’hai fatto durante la pausa invernale? Fatto 100 il tempo a tua disposizione, quanto ti sei allenato e quanto tempo hai dedicato alle tue vacanze?
Fatto 100 il tempo a mia disposizione questo inverno, direi 50 e 50. Ho fatto vacanza con i miei amici in montagna, dove mi sono dedicato allo snowboard, mentre a casa mi sono allenato in palestra, come al solito. L’allenamento fisico in inverno è molto diverso da quello che pratico durante la stagione MotoGP. Comunque non ho mai smesso di allenarmi, altrimenti avrei fatto molta fatica a tornare in sella per la nuova stagione.
Come ti prepari di solito per una nuova stagione? Quanto è importante prepararti fisicamente e atleticamente?
La preparazione fisica e atletica è molto importante perché anno dopo anno la MotoGP diventa sempre più difficile da guidare, dal punto di vista fisico. È necessario avere sempre più forza e resistenza, ed è chiaramente necessario arrivare alla nuova stagione nella migliore forma possibile. In palestra, il tipo di allenamento è abbastanza standard, con i pesi, e inoltre cerco di allenarmi in moto facendo motocross e supermotard alla “cava”, per non perdere il feeling e la manualità con i comandi della moto.
Tra poco compirai 31 anni. Pensi di poter ancora migliorare come pilota oppure pensi di essere arrivato all’apice della tua forma e del tuo potenziale?
Il 16 febbraio compirò 31 anni. Sarò un po’ più grande... Non bisogna mai smettere di cercare il top della propria forma e cercare di migliorare e adattarsi alle nuove moto e alle nuove regole. Se pensi di essere al top della forma, sei finito! Ogni stagione è una storia a sé ed è sempre più difficile. Bisogna cercare di essere sempre più veloci.
Chi pensi che sarà l’avversario più duro da battere quest’anno? Jorge, Casey o Pedrosa? E perchè?
È difficile dire chi sarà il rivale più pericoloso; penso che siano tutti e tre allo stesso livello, tutti molto pericolosi. Sono tre piloti fortissimi, sanno essere veloci in qualsiasi circuito e sono tutti e tre in grado di vincere il campionato. Bisognerà vedere il livello delle moto 2010, perché saranno loro a fare molta differenza, ma è difficile dire chi sarà il rivale più pericoloso.
Non hai fatto segreto di avere più di un dubbio sulla regola che limita il numero di motori che potrete usare nel 2010. Come cambieresti questa regola, se potessi?
Questa regola non è il massimo per la MotoGP. Metterà in difficoltà tutti. Secondo me non è corretto che la MotoGP abbia solo 6 motori a disposizione per 18 gare. La regola mira a fare risparmiare denaro alle Case, ma secondo me dovrebbero aumentare il numero di motori almeno a 8. 10, poi, sarebbe ideale. Bisognerà stare molto attenti a farseli bastare, per arrivare a fine stagione e giocarsela fino alla fine.
L’anno scorso ti abbiamo visto commettere errori ai quali non eravamo abituati. Pensi che furono dovuti alla pressione alla quale ti sottoposero i tuoi rivali?
La pressione dei rivali è sempre molto alta, ogni anno. L’anno scorso ho fatto tre errori in gara, ma due sono stati molto particolari, perchè pioveva ed ero con le slick, quindi in condizioni molto “speciali”. A Indianapolis ho fatto un brutto errore, che potevo sicuramente evitare. Nel 2010 cercheremo di rimanere più concentrati e di evitare quegli errori.
Quali miglioramenti alla M1 hai chiesto a Yamaha per la stagione 2010?
Per migliorare la M1 2010 abbiamo deciso di lavorare in due direzioni: abbiamo un nuovo telaio, che ho già avuto modo di provare a Valencia. Nonostante fossi già soddisfatto del telaio 2009, abbiamo cercato di fare una moto più stabile e con più grip. Il secondo aspetto sul quale abbiamo lavorato è, chiaramente, il motore, ed è l’aspetto più importante. Abbiamo bisogno di più cavalli e allo stesso tempo dobbiamo fare attenzione alla durata dei motori, per via della nuova regola che ne limita il numero durante la stagione. Questo sarà un obiettivo difficile per Yamaha, così come per tutte le Case, ma so che i nostri ingegneri stanno lavorando molto duramente.
Cosa pensi di Ben Spies? Pensi che possa aggiungersi a te, Jorge, Stoner e Pedrosa nella lotta per la vittoria del campionato?
C’è molta attesa da parte di tutti per Ben Spies. Penso che Spies sia un pilota che sa guidare molto bene la moto e che abbia un gran talento. È arrivato in MotoGP dopo aver vinto il campionato Superbike: è veloce, bravo e coraggioso. Sarà certamente competitivo, ma naturalmente spero che vada un po’ più lentamente di noi, perchè in quattro siamo già troppi...
Cosa pensi del cambiamento di cilindrata previsto tra due stagioni? Ti eccita l’idea di tornare alle 1000cc e pensi che questa modifica al regolamento possa convincerti a rimanere in MotoGP ancora a lungo?
Sulla carta sono contento di tornare alle 1000cc, perchè la 1000cc mi piace più della 800cc ed è più divertente da guidare. Bisogna chiaramente vedere come sarà il regolamento per questi motori e bisognerà vedere se saranno veloci e divertenti come lo erano nel 2006. Comunque, ritornare alle 1000cc è una sfida importante per le mie motivazioni e per rimanere in MotoGP.
Recentemente hai testato di nuovo la Ferrari a Barcellona e molte persone si chiedono sempre più seriamente se passerai alla Formula Uno, quando lascerai le moto. Cosa vuoi dire in proposito?
Ho avuto l’occasione di guidare la Ferrari F1 a Barcellona. È stato bellissimo, mi sono divertito ed è stato un bel test, però penso che sarà molto difficile vedermi correre in Formula Uno.
Cosa pensi del ritorno di Schumacher in Formula Uno?
Quella di Schumacher è una scelta interessante e curiosa. Sarà bello rivedere Michael in pista e vedere se dopo tre anni di stop riuscirà ad essere veloce come lo era prima.
Potresti mai prendere una decisione simile a quella di Schumacher, cioè tornare a correre dopo esserti ritirato?
Non lo so. È una domanda difficile. Altri sportivi, come Michael Jordan e Lance Armstrong, sono tornati dopo essersi ritirati. Io punterei più che altro a non smettere, e poi quando smetterò, farò altro. Non lo so, è davvero difficile rispondere.
Il tuo contratto con Yamaha scadrà alla fine del 2010. Quando potremo sapere qualcosa circa il tuo futuro?
Difficile dire una data, comunque durante l’estate si potranno avere le idee più chiare sul mio futuro, sul 2011 e 2012, e capire cosa farò. Io sto molto bene in Yamaha e quindi parlerò innanzitutto con loro. Poi vedremo.
Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi progetti per il futuro?
Posso dirvi che sto costruendo una casa nuova. Per il resto, non lo so. Non ho ancora deciso

Tutti si aspettano che la rivalità tra te e Valentino sia ancora più forte quest’anno. Come pensi di riuscire a gestirla?
Penso che la nostra rivalità sia limitata esclusivamente all’ambito sportivo e non abbia niente a che fare con la sfera personale. Penso che sia normale: siamo compagni di squadra ed entrambi vogliamo vincere. L’anno scorso abbiamo mantenuto un rapporto leale ed educato attraverso i media e mi aspetto che quest’anno avvenga la stessa cosa.
Chi pensi che sia il tuo principale rivale quest’anno, e perché?
Non lo so… Teoricamente Valentino, Casey, Dani ed io siamo i piloti che si giocheranno il titolo, ma sono certo che qualcun altro si aggiungerà a noi per la vittoria finale. Quest’anno il tuo obiettivo è la vittoria del campionato? Saresti soddisfatto del secondo posto? Sì, sicuramente sarei soddisfatto del secondo posto. È un risultato di tutto rispetto e molto difficile da ottenere, specialmente in questo momento, con tutti questi grandi campioni. Voglio vincere, ma non ho fretta. Devo lavorare ed essere paziente.
L’anno scorso hai commesso alcuni errori. Cos’hai imparato e come pensi di riuscire ad evitarli quest’anno?
Penso che i problemi avuti l’anno scorso fossero dovuti al fatto che noi quattro (Rossi, Lorenzo, Pedrosa, Stoner, ndr) stavamo guidando al limite ad ogni gara e in quelle condizioni è veramente difficile non commettere errori. È vero che ci sono stati anche errori strategici e di concentrazione, e sicuramente farò di tutto perché non si ripetano quest’anno, ma sono comunque molto soddisfatto del risultato ottenuto l’anno scorso.
La tua prima stagione in MotoGP, nel 2008, fu spettacolare, anche se fu caratterizzata da alcuni incidenti. Dopo una simile stagione, fatta di alti e bassi, ti aspettavi di essere così forte nel 2009?
Mi aspettavo di essere più regolare e più veloce. Anche quest’anno voglio essere più veloce e voglio migliorare ulteriormente. Certo, non è facile e potrei anche non farcela, con il rischio che anche la testa vada “giù”, quindi ci proverò ancora e farò del mio meglio per migliorare le mie prestazioni.
Come pensi di riuscire a migliorare quest’anno? Ti concentrerai su qualche aspetto specifico per diventare un pilota più forte?
Sì, penso di poter migliorare parecchio nelle partenze, che ora non sono proprio perfette. Questo inverno mi sono allenato duramente per migliorare al via, perché se fai una buona partenza eviti un sacco di problemi…
Hai richiesto particolari modifiche alla Yamaha YZR-M1 2010 per far sì che si adatti meglio alle tue caratteristiche di guida? Beh, fortunatamente una delle mie migliori qualità è quella di saper adattare il mio stile di guida alla moto abbastanza facilmente, per questo non ho molte richieste da fare ai nostri ingegneri. Penso che Valentino abbia più esperienza di me e che sia un ottimo pilota, quindi ripongo le mie speranze in lui, affinché sviluppi una buona moto.
Se quest’anno si verificasse un “remake” della gara di Barcellona 2009, sapresti come battere Valentino?
Non so proprio cosa potrei fare, se ricapitasse la stessa situazione dell’anno scorso. Una cosa è immaginare cosa si potrebbe fare, un’altra è farlo veramente quando sei in sella a una moto. Ho visto molti video di quella gara e di quel sorpasso e probabilmente avrei dovuto chiudere maggiormente la traiettoria. Ma, come ho detto, chissà…
Quest’anno avrai un nuovo Team Manager e un nuovo analista dati nel tuo team. Pensi che il lavoro all’interno del tuo box cambierà e cosa ti aspetti, invece, dai nuovi membri del tuo team?
Uno dei cambiamenti più importanti quest’anno è certamente l’arrivo di un nuovo team manager. Negli scorsi due anni abbiamo avuto Daniele Romagnoli, che è stato un grande team manager: ha lavorato duro e con lui abbiamo ottenuto ottimi risultati. Per una serie di ragioni, abbiamo cambiato e ora abbiamo Wilco Zeelenberg. Rispetto a Daniele, Wilco potrà darmi dei consigli “da pilota”, visto che lui lo è stato e probabilmente ha una visione differente delle gare. Inoltre abbiamo un nuovo analista dati, Davide Marelli, e spero che insieme si possa fare un buon lavoro.
Dopo due stagioni, ti senti maggiormente coinvolto nello sviluppo della moto?
Sì, sono certamente più preparato per fare questo lavoro perché ho più esperienza e conosco meglio la M1. Ora posso parlare con gli ingegneri con maggior cognizione. Valentino continua ad essere il referente per lo sviluppo della M1, ma Furusawa sa che devo iniziare questo difficile lavoro al più presto, nell’interesse mio e di Yamaha.
L’anno scorso si è parlato parecchio del tuo contratto. Sei felice di essere un pilota del Fiat Yamaha Team?
Sì, sono molto felice di essere in Yamaha e lo sono sempre stato. Fin dal primo momento, tutti mi hanno accolto come uno della famiglia e l’ambiente nel box è perfetto. Sarebbe ideale rimanere con Yamaha a lungo. Vedremo.
Cosa pensi di alcuni commenti di Valentino circa il vostro futuro insieme nel team? Sei felice di condividere il box con lui? Sì, sono felice di essere nello stesso team di Valentino. Penso che con nessun altro compagno di squadra potrei imparare più che da lui. Penso che siamo il miglior team della MotoGP.
Cosa pensi dei piloti che debutteranno in MotoGP quest’anno?
Onestamente, non mi aspettavo che la MotoGP potesse essere ancora più “talentuosa” di quanto lo sia stata negli scorsi due anni. Invece, sembra che quest’anno sarà una categoria ancora più veloce. Sicuramente l’arrivo di Spies, Bautista, Barbera e Aoyama renderà lo spettacolo ancora più interessante ed entusiasmante per il pubblico, ma anche per noi piloti.
Pensi che Simoncelli o Spies possano fare meglio, al loro debutto, di quanto tu abbia fatto al tuo, nel 2008?
Certo, perché no? Sono campioni del mondo, sono giovani, molto veloci e vogliono esserlo anche in MotoGP fin dall’inizio. Forse non sarà facile migliorare il mio risultato al debutto, con una pole position e un secondo posto in gara, ma se non faranno errori, potrebbero anche migliorare il mio risultato finale
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