Dovi: battere Marquez è difficile, ma non impossibile

Dovi: battere Marquez è difficile, ma non impossibile

Prima del GP di Assen Andrea Dovizioso aveva espresso la possibilità di replicare il podio raggiunto in Texas e proprio in Olanda è arrivato un secondo posto dietro Marquez. Le condizioni di pista erano di bagnato e si sa, la Ducati va più forte col bagnato. In questa intervista Dovi ha detto a Racergp.com tante cose, tra le quali che non vede mai Marc Marquez da vicino. Detto, fatto! Grande spazio è però riservato alla sua moto, agli sviluppi prossimi anche grazie all’arrivo dell’ing. Dall’Igna, che speriamo porti grandi rivoluzioni.

IN QUESTA PRIMA PARTE DELLA STAGIONE ABBIAMO ASSISTITO A DELLE TUE BUONISSIME PARTENZE. COSA TI MANCA PER VINCERE? In questo momento i piloti che ci sono in MotoGP non sono forti, sono fortissimi, ma non è che ci manca la moto per essere competitivi e vincere buy viagra online è un altro aspetto, un altro discorso. Per vincere hai bisogno di tutto a 160 gradi e so benissimo che con il livello che c’è in MotoGP è difficilissimo, ma di base non abbiamo un pacchetto does generic viagra work che ci permette neanche di partire con un livello in cui dici “puoi giocartela”, stiamo lavorando su questo e sappiamo benissimo che è così. In questo momento non è assolutamente possibile solo per quello.

CHE ASPETTATIVE HAI PER LA FINE DELLA STAGIONE E PER IL PROSSIMO ANNO? Per quest’anno il lato positivo è l’arrivo di Dell’Igna e altre persone che hanno migliorato abbastanza la moto in confronto all’anno scorso, ma sono stati limitati per una questione di tempo e perché hanno dovuto modificare un progetto già fatto, quindi non ci possiamo aspettare troppo in tempi brevi. Credo che quello che stiamo facendo con la moto attuale sia tanto, dopotutto non è una moto diversa dall’anno scorso, è la stessa moto dell’anno scorso un po’ modificata, per quello che è stato possibile modificare, ma bisogna fare un progetto nuovo. Questa cosa è molto chiara per tutti, sono partiti a fare questa cosa da poco e ci vuole tempo per farlo, quindi prima dell’anno prossimo non ce l’avremo questo “pacchetto nuovo”. Il livello degli avversari è troppo alto, i limiti che abbiamo noi sono troppo grossi e finché non cambi non puoi migliorare troppo la situazione. Sappiamo bene dove sono i nostri limiti e non possiamo in un weekend di gara inventarci le cose, non possiamo risolvere i problemi; sai già dove sono e non puoi fare niente con un set up e un lavoro migliore. Quindi purtroppo non possiamo aspettarci troppo o miglioramenti enormi durante la stagione. Quello che dobbiamo fare, come abbiamo fatto fino ad adesso, è portare a casa il massimo con la moto che abbiamo, il vuol dire non potersela giocare davanti mai. Parti bene, stringi i denti, http://canadiandrugs-medsnorx.com/ punti sui giri in gara a perdi il meno possibile, così puoi fare delle buone posizioni, ma niente di più. Poi come in America (o in Olanda, n.r.d.) abbiamo fatto il podio. Tutto è possibile, ma realisticamente di base non partiamo con una velocità che ci permette di dire che ce la possiamo giocare.

SECONDO TE QUALI SONO I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI DI UNA OPEN? Di vantaggi ce ne sono vari. Premetto che il motivo per cui abbiamo scelto questo regolamento è per poter sviluppare la moto, non per i vantaggi che ci hanno dato e che ci stanno dando. La gente pensa che ci siamo avvicinati per i vantaggi della Open, ma non è vero. Sì, ci sono, ma sono minimi. Avere più benzina ti fa essere meno al limite, ma non è che ti fa andare particolarmente meglio perché noi abbiamo bisogno di tutti i litri che abbiamo, ti tutti i litri in più che abbiamo… La gomma morbida ci da un vantaggio nelle qualifiche ma non in gara perché non la usiamo mai, fino ad oggi non siamo mai stati in condizioni di usarla quindi non è un vantaggio che ce l’hai per il risultato della gara. Il vero vantaggio è quello di poter sviluppare un nuovo motore per poter fare dei test che con con il regolamento Factory non avresti potuto fare, quindi quella è stata la motivazione del perché abbiamo scelto questo regolamento, non perché credevamo la Open ci permettesse di stare là davanti, assolutamente.

QUAL’E’ L’ASPETTO CHE TI CONDIZIONA DI PIU’ NELLO STILE DI GUIDA? L’aspetto? Secondo me un esempio per farvi capire meglio questa cosa è Valentino. Valentino ha sempre avuto uno stile, dai primi anni in Yamaha, che era abbastanza sulla moto, però uno stile normale. E’ andato sulla Ducati e stava meno esposto sulla moto, perché quando hai dei limiti che non ti permettono di poter fare quello che vuoi e viagra generic thailand di far girare la moto velocemente mano a mano vai in protezione, non acquisisci quel feeling per portarti fuori e aiutare la moto a girare. Questo perché la moto ha dei limiti, infatti quando lui è passato dalla Ducati per tornare alla Yamaha abbiamo visto che ha cambiato molto il suo stile, è ovvio che ora stia riacquistando fiducia. Una moto che ha meno limiti ti permette di andare nella direzione in cui guidano i giovani oggi. Prima di tutto quindi ci sono i limiti della moto; generic viagra online se la moto è strana o non ti permette di girarla velocemente o di poter fare certi movimenti che sono normali, vai in protezione. Infatti anche noi piloti della Ducati siamo molto sulla moto, noi siamo in protezione perché abbiamo dei limiti che conosciamo benissimo. Di base c’è questo, poi c’è da dire che cambiare lo stile è veramente difficile in una carriera perché ognuno parte con uno stile e bene o male rimane con quello. I giovani di oggi guidano in un modo diverso, molto più esposto e ciò aiuta, perché più riesci ad essere esposto, più aiuti la moto a girare. Se acquisisci questo stile all’inizio della tua carriera, quando sei giovane, è più facile andare in quella direzione, ma modificarlo dopo vari anni di Motomondiale… è un po’ complicato.

QUEST’ANNO HAI RITROVATO CRUTCHLOW COME COMPAGNO DI SQUADRA, IL VOSTRO RAPPORTO ORA E’ DIVERSO QUI IN DUCATI? No, è simile. E’ logico che quando eravamo in Tech3 la situazione era diversa, ci giocavamo i podi. Eravamo in un team in cui non potevamo sviluppare, quella è la moto e basta. Adesso ci troviamo in un team ufficiale in cui puoi fare tutto, più o meno, quindi è molto diverso il lavoro. Lui sta facendo una stagione fino ad adesso un po’ strana, mi aspettavo avesse dei problemi a portare a casa il risultato con la Ducati perché conosco i limiti di questa moto in questo momento, ma mi aspettavo andasse meglio. Credo comunque che possa facilmente migliorare e risolvere questa situazione perché credo che sel a moto ha dei limiti più grossi è più facile livellare i risultati tra tutti i piloti.

COSA NE PENSI DEL CAMBIO DI MARCA DI GOMME DEL 2016? (Michelin torna fornitore per la MotoGP) Ci saranno dei pro e dei contro come in tutti i cambiamenti grossi. il cambiamento gomme è il cambiamento più grande che si possa fare, molto più di una cilindrata, molto più di cambiare moto. La differenza con qualsiasi gomma non sia Bridgestone è enorme, perché Bridgestone fa le gomme con una carcassa molto rigida e tutte le altre no, quindi bisognerà rivoluzionare la moto un’altra volta, come è stato fatto quando da Michelin si è passati a Bridgestone. Non riesci a vedere se la cosa può essere positiva o negativa. Può essere sia molto positiva che molto negativa perché è un aspetto molto diverso; comunque per chi arriva con un gap tecnico può essere più un vantaggio, diciamo… Però sinceramente ne mi preoccupa ne mi viene da dire ah, bene! Bisognerà approcciarsi in un modo intelligente perché cambieranno tante cose.

SECONDO TE COSA SI PUO’ FARE PER BATTERE MARQUEZ? Purtroppo mi trovo in una situazione in cui non me la posso giocare con Marquez, quindi non vedendolo da vicino risponderei in un modo non corretto. Quello che sta facendo è qualcosa di veramente speciale, la moto che c’ha è competitiva, credo la più forte, ma non credo che sia così forte rispetto alle altre; chi fa la vera differenza è lui e vuol dire che è lui ad avere qualcosa in più, quindi battere adesso Marquez è molto molto difficile perché è forte sotto tutti gli aspetti. Non ha aspetti positivi o aspetti negativi e diventa molto più difficile fermarlo, ma non è impossibile. Nessuno è impossibile da fermare, però lui adesso si trova viagra sales history in uno stato perfetto. Meglio di così: ha vinto il mondiale all’esordio, ha la moto più competitiva, ha vinto tutte le gare della stagione finora!

CHE MOTO HAI NEL TUO GARAGE? Adesso ho una Panigale e un Hypermotard, ma tra poco vado a prendere un Multistrada perché non l’ho mai usato e me ne hanno parlato tutti benissimo.

(photo: Getty Images)

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