CIV MUGELLO: 17-19 Ottobre, l’ultima tappa dell’anno anche per il nostro PIBE

CIV MUGELLO: 17-19 Ottobre, l'ultima tappa dell'anno anche per il nostro PIBE

L’ultimo week end per del CIV è stato molto atteso dal Pibe che voleva confermare a se stesso e non solo, le buone sensazioni della gara di Misano.
Infatti già dal venerdì la sua dura preparazione e un nuovo modo di approciarsi alle gare, ha dato i suoi frutti.
Le qualifiche sono state molto buone, ma nella gara cercando di portare la moto al traguardo è stato troppo contenuto e ne ha subito le conseguenze. Comunque un quinto posto per un pilota che ha corso solo tre gare del campionato senza poter fare giornate di test, è un ottimo risultato.
Con solo due risultati utili (dato che a Misano non ha concluso la gara)ha finito il campionato al 9° posto.

Giovanni ha un grande stile e molta passione e lo si sente da come descrive le sue gare, ed è per questo che inseriamo le sue parole per descrivere questa ultima gara:

 Cercavo una conferma dopo la gara di Misano, perchè ero il primo a voler capire se davvero ero arrivato al livello a cui ambisco, al quale ero approdato nella scorsa gara.
Era iniziato tutto nel migliore dei modi: venerdì, dopo aver saltato il primo turno di prove libere, salgo in moto dopo una pausa di due mesi e mezzo e sull’umido (con gomme da asciutto) mi piazzo subito secondo, con un distacco contenuto dal primo. Per primo ero diffidente, pensavo “Ok , erano condizioni particolari e ci può stare che i primi stiano abbottonati”.
Sabato nel primo turno di qualifica si ripete, condizioni di quasi bagnato, su le rain e all’ultimo giro rifaccio il secondo tempo, a 0,3 secondi dalla pole. Forse forse…
Secondo turno, spunta il sole e la pista si asciuga, condizioni ottimali della pista e ce la si gioca alla pari: parto deciso e al 5° giro stampo quello che risulterà il quarto tempo delle 125. Sul passo siamo in 4-5 a giocarcela, e ci sono in mezzo. Ok, ci siamo quasi, ora bisogna concretizzare in gara.Domenica parto discretamente, si forma un gruppetto di 9 piloti (4 Kawasaki 300 e 5 Aprilia 125) e c’è un bel casino. Dopo un paio di giri di sorpassi e contro soprassi decido di mettermi tranquillo in fondo al gruppo, aspettando che si scannino tra loro e con l’idea di sparare le cartucce negli ultimi 2-3 giri.
Proprio mentre tiro il fiato e cerco di ragionare sul da farsi un Kawasaki mi passa, faccio dalla Casanova al Correntaio dietro a lui, ne ho di più ma fatico a passarlo. Le altre Aprilia scappano di quei 10-15 metri sufficenti a farmi restare senza scia, mentre loro hanno i primi 3 Kawasaki che gli offrono un ottimo traino. Per altri due giri tiro, guadagno 5-6 decimi nel misto ma dal Correntaio alla San Donato perdo almeno 1-1,3 secondi.
La gara finisce li, il resto è solo una passeggiata fino al traguardo, conclusa al quinto posto. Si risolve tutto in una grande delusione. Non serve a nulla tirare in ballo la classe mista con due differenti tipi di moto, i Kawasaki c’erano anche per gli altri che sono stati più furbi, più bravi e scaltri a passarle nel momento giusto.
Forse non mi sono fidato a mollare i freni ed entrare, a provare il sorpasso da “occhi chiusi e speriamo bene”. Probabilmente avevo troppo bisogno di portare in fondo la moto e finire la gara, sta di fatto che ho sbagliato. Punto.
La sola, piccola, consolazione viene dal fatto che per tutto il weekend, in qualsiasi condizione, sono stato costantemente davanti, ho guidato in modo concentrato come non mi era mai riuscito prima, facevo ottime linee e fino alla gara non ho sbagliato nessuna mossa.
Ma di fronte alla gare tutto si scoglie e diventa un peccato ancor più grande non aver concretizzato.
Dispiace aver concluso la stagione ora che ero arrivato al livello che mi sono prefissato da inizio stagione, e dispiace ancor di più averla conclusa in questo modo.
Dispiace per il Team Palladio Moto dei fratelli Paolo e Federico Rodeghiero, che mi hanno messo a disposizione una moto davvero P-ER-F-E-T-T-A. dispiace per mio padre, che si fa sempre in quattro per aiutarmi dove possibile, restando nell’ombra e senza mai interferire nelle scelte tecniche e nelle discussioni col Team. Dispiace per tutti color che mi hanno supportato economicamente e non, la Kooso Compositi di Fabio Dri, per il Motoclub Risorgive, per la Wildracing Factory e tutte le prsone che mi sono state vicine in questo weekend e negli scorsi. 

E’ ora di staccare un pò la spina, riavvolgere il nastro e pensare al 2015.
Sarà dura restare in pista anche la prossima stagione, ma ci proverò con tutte le armi possibili.

 

Concludiamo facendo i nostri complimenti al pilota Friulano attendendo di sapere i progetti per il 2015.

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Foto by Gorini’s Photos”

 

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